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Sepsi e shock settico

TORAYMYXIN®

La terapia di riferimento per pazienti in shock settico endotossina-mediato non responsivi a terapia convenzionale

Lo shock settico è associato ad un alto tasso di mortalità e un notevole onere economico per il sistema sanitario. L’endotossina rappresenta il più potente trigger della cascata settica. In corso di sepsi, i livelli di endotossina circolante possono aumentare più di 1000 volte, anche quando le colture cellulari risultano negative per batteri Gram-negativi.

Toraymyxin® terapia di Polimixina B in emoperfusione – Toray Medical Ltd. (Giappone), è la terapia stato dell'arte per la rimozione di endotossina in pazienti con shock settico. Più di 150.000 pazienti sono stati già trattati con questa terapia innovativa e più di 250 articoli peer-reviewed sono stati pubblicati, dimostrando gli effetti benefici in termini di emodinamica, funzione d’organo e mortalità.

EAA™Endotoxin Activity Assay – Spectral Medical Inc. (Canada), è l'unico test diagnostico approvato e certificato dalla FDA per rilevare l'attività endotossinica nel sangue umano intero. Il test EAA™ viene eseguito in meno di 30 minuti. EAA™ è il test diagnostico di riferimento per identificare i pazienti in sepsi e shock settico endotossina-mediato.

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Insufficienza renale acuta

HEMOFEELTM

HEMOFEELTM è la nuova membrana per il supporto renale continuo in polimetilmetacrilato, materiale altamente emo- e bio-compatibile adsorbitivo progettato da TORAY, leader mondiale nei materiali avanzati.

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Malattia renale cronica

TORAY PMMA Filtryzer®

Una terapia personalizzata basata sulle esigenze individuali del singolo paziente uremico cronico

Focus on

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Il ruolo delle membrane adsorbitive TORAY in pazienti con CKD, AKI o MOF affetti da COVID-19

È del tutto razionale andare a considerare una strategia emodialitica che al contempo risulti efficace sia come trattamento di supporto renale sia come attività di immunoprotezione e immunomodulazione attraverso la rimozione di mediatori dell’infiammazione generati dalle cellule immunitarie durante il progresso della malattia.

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Extracorporeal organ support during viral outbreaks

In un recente articolo Spotlight pubblicato su The Lancet Respiratory Medicine, Claudio Ronco, Paolo Navalesi e Jean Louis Vincent discutono sul possibile ruolo delle terapie extracorporee di supporto d’organo nel contesto di terapia intensiva durante un’epidemia virale, come l’attuale di COVID-19.
Di seguito riassumiamo le esperienze cliniche ad oggi disponibili in letteratura in merito all’utilizzo della terapia di Polimixina B in emoperfusione in pazienti con infezioni virali (H1N1 – H5N1 influenza) che sviluppano polmonite grave e/o ARDS.

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CORONAVIRUS DISEASE (COVID-19)

L’EPIDEMIA DI CORONAVIRUS (COVID-19) Verso la fine del 2019, un nuovo coronavirus (inizialmente denominato 2019-nCoV, ora SARS-CoV-21) è stato ritenuto responsabile di una serie di casi atipici di polmonite nella città di Wuhan, in Cina. Da allora, il virus si è diffuso sia all’interno sia al di fuori della Cina e l’OMS ha dichiarato lo stato […]